Costituzione di una Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata (SSD a r.l.)
Hai mai pensato di trasformare la tua passione sportiva in un progetto strutturato e professionale. Vuoi aprire la tua SSD? La Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata (SSD a r.l.) è oggi una delle forme giuridiche più utilizzate per chi vuole gestire attività sportive dilettantistiche con serietà, trasparenza e protezione patrimoniale.
Ma cos’è, nello specifico, e perché tanti scelgono questa strada? Andiamo con ordine.
Caratteristiche fondamentali
La SSD a r.l. nasce ufficialmente tramite un atto notarile che segna la sua costituzione.
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Capitale sociale minimo: 10.000 €, di cui almeno il 25% deve essere versato subito.
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Numero di soci: sebbene sia ammessa la forma unipersonale, è consigliabile partire almeno in due.
Questa struttura societaria garantisce la responsabilità limitata dei soci, cioè il patrimonio personale resta protetto da eventuali debiti della società.
Differenze tra SSD a r.l. e altre forme societarie
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SSD vs. ASD: L’Associazione Sportiva Dilettantistica è più semplice ed economica da avviare, ma non offre la protezione patrimoniale di una società di capitali.
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SSD vs. SRL tradizionale: Una SRL “classica” può avere scopo di lucro, mentre la SSD deve essere senza scopo di lucro, pur potendo generare ricavi da reinvestire.
Ruolo dello statuto
Lo statuto è la carta d’identità della SSD. Deve rispettare le norme vigenti e conforme alla Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) ed evitare un eventuale diniego di iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD)
Attività consentite alle SSD
Le SSD possono svolgere due grandi tipologie di attività:
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Attività istituzionali → rivolte ai tesserati, fuori campo IVA ed esenzione Iva dal 2026.
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Attività commerciali → soggette a IVA, ma con la possibilità di applicare il regime agevolato L.398/91, molto vantaggioso.
Affiliazione e riconoscimento CONI
Per avere diritto a tutte le agevolazioni fiscali e operare nel pieno rispetto delle regole, la SSD deve:
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Affiliarsi a un Ente Nazionale di Promozione Sportiva – Federazione sportiva riconosciuto dal CONI
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Iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD)
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Praticare discipline sportive riconosciute dal CONI.
Agevolazioni per i collaboratori sportivi
Uno dei punti più interessanti riguarda i collaboratori sportivi: allenatori, istruttori, preparatori e staff amministrativo.
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Esenzione fiscale fino a 15.000 € annui: sotto questa soglia, niente IRPEF.
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Esenzione contributiva fino a 5.000 € annui: oltre, si applicano aliquote ridotte.
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Contributi agevolati fino al 2027, con un sistema graduale.
Costituzione della SSD: step pratici
Ecco i principali passaggi per avviare una SSD a r.l.:
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Redazione atto costitutivo e statuto.
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Firma atto notarile.
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Apertura della posizione fiscale
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Registrazione alla Camera di Commercio.
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Affiliazione e Iscrizione al RASD
Costi per la costituzione
Costituire una SSD comporta:
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Circa 2.000/2.500 € di spese iniziali (notaio, registrazioni, consulenza).
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Costi annuali variabili per affiliazione e tesseramento.
Vantaggi principali di una SSD a r.l.
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Protezione patrimoniale dei soci.
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Agevolazioni fiscali per collaboratori e società.
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Maggiore credibilità verso sponsor, enti e istituzioni.
Sfide e criticità
Ovviamente, non è tutto rose e fiori:
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Burocrazia spesso complessa.
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Necessità di consulenza specializzata.
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Costi iniziali più alti rispetto a un’ASD.
Conclusione
La SSD a r.l. è oggi uno strumento moderno, sicuro e sostenibile per chi vuole fare sport in maniera seria e organizzata. La riforma ha portato regole più chiare, vantaggi per collaboratori e società, ma anche obblighi stringenti.
Se vuoi aprire una SSD, affidarti a un professionista esperto in diritto sportivo e fiscale è la scelta più saggia. Così potrai concentrarti sullo sport, lasciando la burocrazia agli specialisti.
Vuoi aprire una Società Sportiva Dilettantisca? Affidati a noi, richiedi una consulenza gratuita.

