Regime 398/91 ASD e SSD: guida fiscale su requisiti, IVA forfettaria e novità 2026 per associazioni sportive dilettantistiche

Il regime 398/91 per ASD e SSD è il regime fiscale agevolato introdotto dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, tra i più applicati nella gestione delle attività commerciali di associazioni e società sportive dilettantistiche. Consente la determinazione forfettaria di IVA e imposte dirette, con significativa riduzione degli obblighi contabili e dichiarativi. Dal 1° gennaio 2026, per effetto della piena operatività del Codice del Terzo Settore, il regime non è più applicabile agli enti sportivi che abbiano assunto la qualifica di ETS iscrivendosi al RUNTS: resta applicabile alle ASD e SSD iscritte al solo RASD. Di seguito si illustrano requisiti soggettivi e oggettivi, esercizio dell'opzione, trattamento IVA e imposte dirette, adempimenti e principali profili operativi aggiornati al 2026.

Cos'è il regime 398/91 per ASD e SSD e a chi si applica

La Legge 16 dicembre 1991, n. 398 introduce un regime fiscale agevolato che consente alle associazioni e società sportive dilettantistiche di determinare in modo forfettario le imposte sulle attività commerciali. Il regime prevede l'esonero dalla maggior parte degli obblighi contabili ordinari, la determinazione forfettaria dell'IVA e delle imposte dirette, e la semplificazione degli adempimenti dichiarativi.

Requisiti soggettivi

Possono accedere al regime 398/91 le ASD e le SSD che rispettano contemporaneamente queste condizioni:

  • Sono affiliate a una Federazione Sportiva Nazionale (FSN), a una Disciplina Sportiva Associata (DSA) o a un Ente di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuto dal CONI o da Sport e Salute
  • Sono iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD)
  • Non hanno assunto la qualifica di Ente del Terzo Settore iscrivendosi al RUNTS — su questo punto si veda il paragrafo sulle novità 2026
  • Svolgono prevalentemente attività sportiva dilettantistica senza fini di lucro

Requisito oggettivo: il limite dei €400.000

L'accesso al regime è condizionato al fatto che i proventi da attività commerciali nel periodo di imposta precedente non abbiano superato €400.000. Si tratta di un limite riferito esclusivamente alle entrate di natura commerciale: le quote associative, le erogazioni liberali e i proventi istituzionali non entrano nel conteggio. Analogamente, i corrispettivi decommercializzati ai sensi dell'art. 4 DPR 633/72 — quali i proventi da corsi e attività sportive rivolti a soci e tesserati — non concorrono al computo del plafond.

Se nel corso dell'anno il limite viene superato, il regime cessa di applicarsi dall'anno successivo.

Come si esercita l'opzione per il regime 398/91

L'opzione per il regime 398/91 per ASD e SSD si esercita mediante comportamento concludente: l'associazione si comporta fin dall'inizio dell'anno come se fosse in regime 398, applicando le regole di questo regime nella determinazione dell'IVA e delle imposte dirette. Non serve una comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate.

Esistono però due adempimenti formali obbligatori:

  1. Comunicazione alla SIAE: va inviata una comunicazione alla sede SIAE territorialmente competente per comunicare formalmente l'adozione del regime.
  2. Indicazione nel dichiarativo: l'esercizio dell'opzione deve risultare dalla dichiarazione dei redditi, nella quale va indicata formalmente l'adozione del regime agevolato.

Cosa succede in caso di mancata opzione

Una ASD che non ha inviato la comunicazione alla SIAE o non ha indicato l'opzione nel dichiarativo non decade automaticamente dal regime agevolato, a condizione che si sia effettivamente comportata secondo le regole della 398/91 (comportamento concludente). La mancata opzione formale ha tuttavia conseguenze di carattere sanzionatorio: è prevista una sanzione di €250 per ciascun adempimento omesso. Si tratta di sanzioni fisse, non proporzionali al volume d'affari. In ogni caso, si raccomanda di regolarizzare tempestivamente gli adempimenti omessi.

L'opzione ha durata quinquennale e si rinnova automaticamente salvo espressa revoca.

Come funziona l'IVA nel regime 398/91

Il regime 398/91 semplifica il versamento dell'IVA attraverso un meccanismo forfettario: invece di calcolare analiticamente l'IVA detraibile sugli acquisti, l'associazione versa una quota forfettaria dell'IVA addebitata in fattura sulle operazioni imponibili.

Le regole principali:

  • Sponsorizzazioni e pubblicità (art. 74, co. 6, DPR 633/72): versamento forfetario pari al 50% dell'IVA addebitata in fattura.
  • Somministrazione di alimenti e bevande e cessioni di beni (kit sportivi, gadget associativi e simili): versamento forfetario pari al 50% dell'IVA addebitata in fattura.
  • Diritti di ripresa televisiva e trasmissione radiofonica e altre operazioni imponibili: versamento forfetario pari a due terzi dell'IVA, poiché la detrazione è riconosciuta forfettariamente nella misura di un terzo (art. 2, co. 3, L. 398/91). I proventi da cessione di diritti televisivi e radiofonici concorrono al computo del plafond dei €400.000.

Si precisa che i corrispettivi per attività istituzionali rese verso soci e tesserati, ove qualificabili come decommercializzati ai sensi dell'art. 4 DPR 633/72, sono esclusi dal campo IVA e non rientrano nel meccanismo forfettario della 398/91.

L'associazione versa l'importo dovuto con cadenza trimestrale, utilizzando il modello F24 con i codici tributo specifici. È esonerata dalla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Per le associazioni iscritte al RUNTS, dal 2025 si applica invece un differente regime IVA.

Come funziona l'IRES nel regime 398/91 per ASD e SSD

Per le imposte dirette (IRES), il regime 398/91 prevede la determinazione forfettaria del reddito imponibile applicando ai proventi commerciali rilevanti ai fini del regime un coefficiente di redditività del 3%.

In pratica:

  • Proventi commerciali rilevanti × 3% = base imponibile IRES
  • Base imponibile × 24% (aliquota IRES) = IRES dovuta

Esempio: un'ASD con €80.000 di proventi commerciali avrà una base imponibile IRES di €2.400 e un'IRES di €576.

I costi sostenuti per le attività commerciali non sono deducibili analiticamente: il coefficiente del 3% è sostitutivo di qualsiasi deduzione di costo.

Cosa non rientra nel calcolo del plafond e del reddito

Alcuni proventi non entrano né nel plafond dei €400.000 né nel calcolo del reddito imponibile:

  • Quote associative dei soci
  • Contributi di enti pubblici per lo svolgimento di attività istituzionali
  • Premi di formazione tecnica e indennità di trasferimento (su questo punto, si veda il paragrafo dedicato)

Come funziona l'IRAP nel regime 398/91

Le associazioni che applicano il regime 398/91 per ASD e SSD possono essere soggette all'IRAP in relazione alle attività commerciali svolte. La disciplina IRAP per questi enti richiede attenzione specifica: il perimetro soggettivo e le componenti della base imponibile dipendono dalla concreta situazione dell'ente. In linea generale, per le ASD che applicano la 398/91, la base imponibile IRAP viene determinata tenendo conto del reddito forfettizzato (3% dei proventi commerciali) e di alcune componenti aggiuntive come gli interessi passivi e i costi del personale riferibili all'attività commerciale.

Si raccomanda di valutare caso per caso, con il supporto di un professionista, l'effettivo obbligo IRAP e la corretta determinazione della base imponibile.

Gli adempimenti pratici: cosa deve fare concretamente l'ASD

Nonostante le semplificazioni, il regime 398/91 per ASD e SSD richiede alcuni adempimenti obbligatori:

Registro IVA minori: l'associazione annota i corrispettivi delle attività commerciali nel registro IVA minori (ex art. 24 DPR 633/72), entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento.

Versamenti IVA trimestrali: entro il 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre, utilizzando il modello F24.

Dichiarazione dei redditi: l'associazione presenta il modello Redditi ENC (enti non commerciali) per la determinazione del reddito forfettizzato.

Rendiconto annuale: le ASD in regime 398/91 devono redigere un rendiconto economico e finanziario annuale, da approvare in assemblea secondo le modalità e i termini previsti dallo statuto e dalla normativa applicabile.

Sponsorizzazioni e pubblicità: il trattamento fiscale

Le sponsorizzazioni rappresentano spesso la principale fonte di proventi commerciali. Nel regime 398/91 per ASD e SSD il trattamento è il seguente:

  • IVA: l'associazione emette fattura con IVA al 22% (o all'aliquota applicabile) e versa il 50% dell'IVA addebitata.
  • IRES: i proventi da sponsorizzazioni rientrano nei proventi commerciali soggetti al coefficiente del 3%.
  • Documentazione: è necessario un contratto scritto di sponsorizzazione che specifichi le prestazioni rese dall'associazione.

Si evidenzia che i proventi da sponsorizzazioni concorrono al calcolo del plafond dei €400.000.

Premi di trasferimento e indennità di formazione

Con la riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), in vigore dal 1° luglio 2023, è cambiata la disciplina dei premi di formazione tecnica nell'ambito del regime 398/91 per ASD e SSD. Si tratta di una materia che richiede attenzione specifica, poiché le regole si intrecciano con la normativa IVA, con la riforma dello sport e con il regime 398/91.

In sintesi, per le ASD in regime 398/91 che percepiscono premi di formazione:

  • Plafond €400.000: i premi di formazione tecnica e le indennità di trasferimento non concorrono al computo del plafond. Un'associazione può incassare premi rilevanti senza rischiare di superare la soglia di accesso al regime.
  • Reddito imponibile: tali somme non concorrono alla determinazione del reddito imponibile ai fini IRES nell'ambito della 398/91.
  • Trattamento IVA e fatturazione: il regime IVA applicabile ai premi di formazione e le modalità di fatturazione variano in base alla concreta fattispecie (soggetti coinvolti, modalità di pagamento, presenza o meno di partita IVA). È opportuno verificare caso per caso.

Novità 2026: regime 398/91 e RUNTS — chi può ancora usarlo

Dal 1° gennaio 2026, con la piena operatività del regime fiscale del Codice del Terzo Settore (CTS), il regime della Legge 398/91 non è più applicabile agli enti sportivi che hanno assunto la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) iscrivendosi al RUNTS.

Il meccanismo è il seguente: l'ente iscritto al RUNTS è qualificato come ETS e deve applicare il regime fiscale previsto dal CTS. Le ASD e SSD che non si sono iscritte al RUNTS — e quindi non hanno assunto la qualifica ETS — continuano ad applicare il regime 398/91 senza modifiche.

Le situazioni da verificare

ASD iscritte al RUNTS (ad esempio come APS): queste associazioni non possono più applicare il regime 398/91 e devono verificare quale regime fiscale CTS si applica alla loro specifica situazione. Il passaggio richiede un'analisi attenta, anche perché le logiche del regime CTS sono diverse dalla 398/91. Chi non ha ancora verificato la propria posizione rischia di applicare un regime non più consentito.

ASD non iscritte al RUNTS: il regime 398/91 continua ad applicarsi normalmente. Non esiste un obbligo di iscrizione al RUNTS per le ASD che svolgono esclusivamente attività sportiva dilettantistica.

Note sul confronto con altri regimi

Per le ASD che non sono iscritte al RUNTS e non hanno optato per la 398/91, esistono altri regimi forfettari applicabili agli enti non commerciali (tra cui quello previsto dall'art. 145 TUIR, con coefficienti di redditività più elevati e senza la semplificazione IVA). In quasi tutti i casi pratici, il regime 398/91 risulta più conveniente in termini di carico fiscale complessivo, ma la valutazione dipende dalla specifica situazione dell'ente.

Conclusione

Il regime 398/91 per ASD e SSD rimane nel 2026 il regime agevolato di riferimento per le associazioni non iscritte al RUNTS. Assicura la semplificazione degli adempimenti, la riduzione del carico fiscale e la certezza nella determinazione delle imposte.

La corretta applicazione richiede tuttavia un'analisi puntuale: dall'esercizio formale dell'opzione, alla gestione delle sponsorizzazioni, al trattamento dei premi di trasferimento, fino alla verifica della propria posizione rispetto al RUNTS e al regime fiscale del CTS.

Le associazioni che non hanno ancora verificato la propria posizione, o che presentano dubbi sulla corretta gestione degli adempimenti fiscali, possono rivolgersi allo Studio Tributario Armani, specializzato nella fiscalità di ASD e SSD: contattaci.

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