Differenza Socio e Tesserato nello Sport Dilettantistico: Distinzioni Fondamentali per una Gestione Corretta
Nel contesto dello sport dilettantistico italiano, è frequente l’uso improprio e confuso dei termini ‘socio‘ e ‘tesserato‘. Questi due ruoli, sebbene confusi sovrapposti nella percezione comune, rappresentano realtà giuridiche e organiche profondamente differenti. Comprendere le differenze è essenziale per una gestione organizzativa, fiscale e normativa efficace delle associazioni sportive.
Definizione e natura del Tesserato
Il tesserato è colui che ottiene da un ente sportivo (FSN, EPS, DSA) il riconoscimento formale che autorizza a svolgere attività sportive organizzate. Giuridicamente, il tesseramento non costituisce un rapporto associativo ma un atto amministrativo di autorizzazione, simile a una “licenza”, soggetta a regolamenti interni e con validità solitamente annuale. Il tesserato assume diritti come la partecipazione ad attività e competizioni, e doveri quali il rispetto delle normative sportive e l’osservanza della giustizia sportiva.
Diritti e obblighi del Tesserato
Il tesserato può accedere a gare, corsi e manifestazioni ufficiali. È tenuto a conformarsi agli obblighi assicurativi e sanitari, con particolare attenzione a infortuni e certificazioni mediche valide per l’attività agonistica o amatoriale. Può inoltre rivestire ruoli tecnici o dirigenti, secondo quanto previsto dagli statuti degli enti sportivi di appartenenza, e partecipa attivamente al sistema sportivo locale, nazionale e internazionale.
Il Tesserato minorenne
Per i tesserati minorenni, la normativa moderna prevede che il tesseramento rispetti le capacità e le aspirazioni del minore, con il consenso di almeno uno dei genitori o tutori, anche in caso di separazione o disaccordo. Il minore di almeno 14 anni deve esprimere personalmente il proprio assenso.
Il socio è il membro effettivo di un’associazione o società sportiva dilettantistica, legato tramite un contratto associativo qualora si tratti di ASD o titolare di quote societarie nelle SSD. Il socio ha dritti ben stabiliti quali la partecipazione alle assemblee, il diritto di voto, la candidatura alle cariche sociali (al compimento della maggiore età), nonché l’obbligo di rispettare le regole associative e contributive. La durata della qualifica di socio è generalmente a tempo indeterminato, salvo diverse previsioni statutarie, e comporta un coinvolgimento attivo e democratico nella vita dell’ente.
Distinzione tra Socio e Tesserato
In ambito ASD, possono coesistere tre differenti situazioni: socio tesserato (che partecipa attivamente sia all’associazione che alle attività sportive), socio non tesserato (che partecipa solo alle attività associative) e tesserato non socio (che pratica sport senza diritti associativi). È cruciale che gli statuti definiscano chiaramente queste figure e i relativi diritti e doveri per evitare ambiguità e adempimenti fiscali errati. La gestione democratica dell’associazione dipende dalla corretta identificazione e partecipazione dei soci, i quali sono titolari del diritto di voto e del controllo sull’operato degli organi direttivi.
Durata e scioglimento del rapporto associativo e tesseramento
Il tesseramento ha tipicamente durata annuale e necessita di rinnovo. Il rapporto associativo, invece, è solitamente a tempo indeterminato, con possibilità di recesso comunicato in forma scritta e rispettando le procedure statutarie. L’esclusione del socio deve essere motivata e formalmente deliberata secondo le normative vigenti, garantendo il diritto alla difesa e al ricorso giudiziario. Il mancato pagamento della quota associativa può implicare la decadenza per morosità, ma non la risoluzione automatica del rapporto associativo senza un formale procedimento.
Il diritto di voto dei soci minorenni
Gli orientamenti giuridici riconoscono la possibilità per i soci minorenni di esercitare il diritto di voto tramite i genitori o esercitanti la responsabilità genitoriale, fermo restando che l’elettorato passivo è generalmente riservato ai maggiorenni. Tale interpretazione favorisce la partecipazione anche dei soci minorenni alla vita democratica delle ASD senza violare i principi di tutela e rappresentanza.
In conclusione, la chiara distinzione tra socio e tesserato nello sport dilettantistico è fondamentale per garantire la corretta amministrazione, la conformità normativa e il buon funzionamento democratico delle associazioni sportive. Statuti definiti con precisione e aggiornati secondo le normative vigenti rappresentano lo strumento imprescindibile per evitare controversie e assicurare trasparenza gestionale.
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